Argille a palombini

 

Al Poggio di Berceto, osservando le case più antiche lungo la strada, è molto evidente il colore bianco delle rocce utilizzate per la loro costruzione. La dorsale del Poggio infatti, è costituita da Argille a palombini di età cretacica inferiore che si presentano come un’alternanza di livelli argillitici nerastri e strati di calcari micritici bianchi. In questa località si può osservare un affioramento della formazione, adatto per evidenziare la deformazione tettonica intensa che ha coinvolto queste rocce e ha prodotto lo smembramento quasi completo dei corpi stratificati, originando un insieme di lembi calcarei bianchi affastellati (FIGURA 14). Questo tipo di deformazione ben si inquadra nel contesto tettonico che nel Cretacico superiore vede il Bacino Ligure restringersi fino alla completa chiusura per completa subduzione della litosfera oceanica. Le Argille a palombini costituiscono l’ultimo deposito marino sedimentato prima dell’inizio di questa subduzione e risultano quindi precocemente coinvolte nei processi di accrezione tettonica. Questi ultimi avrebbero creato i presupposti per lo sviluppo di rilievi sottomarini molto instabili, dai quali si sarebbero facilmente generate le successive colate di brecce che si trovano in corrispondenza della base del flysch ad elmintoidi.