sito n.18  “Il sollevamento tardivo del Flysch di M. Caio in alta Val Baganza”

(P. Vescovi)

 

 

Accessibilità

 

La scarpata che viene descritta in questo sito è esposta in sinistra Baganza, di fronte a Case Granica e si raggiunge percorrendo la provinciale Calestano-Berceto (FIGURA 1).

 

 

Descrizione del sito

 

L’alta valle del T. Baganza è caratterizzata da un profilo trasversale decisamente asimmetrico che si è evoluto sotto il sostanziale controllo di una generalizzata immersione delle stratificazioni verso NO, assetto che è a sua volta conseguente al poderoso sollevamento della struttura del Macigno, lungo la dorsale tosco-emiliana (Bernini et alii 1997). Sul versante destro, interamente impostato nel Flysch di M. Caio, le frequenti inclinazioni della stratificazione verso NO favoriscono dinamiche gravitative, mentre sul versante opposto, sostanzialmente a reggipoggio, si sono sviluppate scarpate che espongono buoni affioramenti.

Una di queste scarpate, localizzata sul versante orientale della collinetta occupata dal Camping “Pianelli”, mette in luce un’interessante struttura deformativa del Flysch di M. Caio che qui risulta verticalizzato (FIGURA 2).

Gli strati verticali hanno direzione est-ovest e costituiscono il fianco sud di una sinforme anticlinale che ha l’asse inclinato 30° verso ovest e un più esteso fianco nord immergente a NO con 50° di inclinazione. Immediatamente sotto questa sinforme, in una litofacies a strati sottili, si individua un sovrascorrimento blandamente inclinato verso NO che sviluppa diverse superfici di taglio (FIGURA 3), osservabili anche in alveo (FIGURA 4), con direzioni di trasporto tettonico verso i quadranti settentrionali. Risalendo il torrente a monte della scarpata ora descritta si osservano immersioni a NO, mentre a quote superiori, in affioramenti che si aprono sui versanti, si ritrovano strati molto inclinati che immergono verso nord; infine, sulla sommità della collina occupata dal Camping, la giacitura torna ad essere come ai piedi della scarpata, con inclinazione di 50° verso NO. In corrispondenza di questo rilievo morfologico può quindi essere ricostruita nel flysch una struttura di sovrascorrimento deformata da un sollevamento tettonico che la inclina verso NO (FIGURA 5).

Questo assetto è la conseguenza di diversi eventi deformativi che hanno coinvolto il Flysch di M. Caio esposto in questo tratto della Val Baganza (Vescovi, 1988). La fase di piegamento più antica che ha coinvolto questa unità (la cosiddetta Fase Ligure) ha formato estese strutture coricate i cui fianchi rovesciati risultano ora quasi sempre separati dai fianchi normali, per scorrimenti a basso angolo (Elter e Marroni, 1991). Questa prima fase ha prodotto mesopieghe ad asse SO-NE, di carattere molto plastico (simbolo 8 in FIGURA 6), senza sviluppare sistemi di fratturazione organizzati (FIGURA 7). Una seconda fase deformativa ha agito sul flysch precedentemente rovesciato, creando piegamenti antiformi e sinformi ad asse circa est-ovest, localmente associati a superfici di sovrascorrimento (simbolo 9 in FIGURA 6). A questo evento può essere attribuita la sinforme riconosciuta nella scarpata dei Pianelli ed il sistema di giunti coniugati che si ritrova lungo il torrente, subito sotto la scarpata, negli strati rovesciati immergenti a NO (FIGURA 8). Una ultima fase deformativa consiste nello sviluppo di blande antiformi che possono essere riconosciute solo analizzando le giaciture del flysch su un’area sufficientemente estesa (simbolo 10 in FIGURA 6).

Questi blandi piegamenti tardivi sono connessi al sollevamento plio-quaternario della dorsale appenninica principale e di tutto il settore dell’alta Val Parma (FIGURA 9) e si associano a faglie distensive orientate NO-SE. Nella zona di Berceto si riconoscono due settori coinvolti da antiformi tardive, ad ovest del paese e in destra Baganza, su un’ampia porzione di versante, alle pendici di M. Cervellino. Qui il sollevamento tardivo sviluppa un’antiforme con asse a direzione appenninica, decisamente inclinato a NO (FIGURA 10) e fa risentire i suoi effetti fino alla zona dei Pianelli. 

Questa articolata evoluzione strutturale può essere in parte riconosciuta anche nella scarpata dei Pianelli, infatti, se si annulla l’effetto dell’antiforme tardiva di M. Cervellino (fase 3 in FIGURA 11a), le stratificazioni immergenti a NO assumono andamento orizzontale e il sovrascorrimento si riorienta in maniera ben congruente alle compressioni appenniniche (fase 2 in FIGURA 11b), con la sua zona di rampa che sviluppa nel flysch un piegamento ad asse circa est-ovest. Queste deformazioni hanno coinvolto il Flysch di M. Caio già ampiamente rovesciato dalla Fase Ligure eocenica (fase 1 in FIGURA 11b) che generando questo esteso fianco rovesciato ha prodotto mesopieghe (FIGURA 7).

L’assetto strutturale che si può ricostruire in questo sito può risultare di grande interesse anche per l’interpretazione dell’evoluzione morfologica del versante di Berceto che è stata accompagnata da dinamiche gravitative profonde favorite dal sollevamento tettonico tardivo riconosciuto nel Flysch di M.Caio della Val Baganza.

 

 

Motivo della scelta

 

In questo affioramento possono essere riconosciute le deformazioni tettoniche neogeniche più recenti che hanno conferito al Flysch di M. Caio dell’alta Val Baganza l’attuale assetto strutturale e che costituiscono un importante fattore di controllo dell’evoluzione morfologica nel processo di erosione valliva.

 

 

Riferimenti cartografici

 

CTR Tavola 216 NE  "Berceto", scala 1:25.000

        Tavola 217 NO  "Cassio", scala 1:25.000

        Tavola 216 SE  "Passo della Cisa", scala 1:25.000