Mantello ultramafico risalito in superficie

 

La formazione del bacino oceanico Ligure-Piemontese è avvenuta con l’assottigliamento della litosfera continentale e la sua lacerazione, seguita dall’allontanamento del margine iberico da quello adriatico. Le peridotiti del mantello superiore possono essere risalite sul fondo oceanico durante questo processo.

Si può ritenere che la risalita delle lherzoliti sottocrostali sia stata accompagnata da una parziale fusione, con formazione di intrusioni gabbriche e di effusioni basaltiche (Elter, 1972). Con questi prodotti magmatici inizia la formazione della nuova crosta oceanica giurassica Ligure-Piemontese (FIGURA 18).

Alcuni autori ipotizzano che la risalita delle masse peridotitiche possa essere stata favorita anche da fenomeni di diapirismo termico (Treves, 1992), impostati lungo importanti superfici di faglie oceaniche (FIGURA 19).

Questa ricostruzione geologica ha trovato conferma in recenti lavori di ricerca petrologica che mostrano come almeno in una parte delle peridotiti appenniniche (quelle liguri interne) si riconosca un processo di fusione parziale. Un primo processo di fusione parziale del mantello superiore inizia durante la fase di assottigliamento della litosfera (rifting) e durante la successiva espansione oceanica, si realizza la completa trasformazione del mantello sottocontinentale e la messa in posto dei prodotti magmatici giurassici (FIGURA 20).

I corpi peridotitici che si ritrovano inseriti nelle sequenze cretaciche liguri esterne, sembrano invece decisamente meno impoveriti nelle componenti più fusibili e potrebbero quindi essere risaliti verso la superficie senza significativi fenomeni di fusione.