Fratture tensionali ricementate (vene) nella peridotite serpentinizzata

 

Queste rocce di origine mantellica hanno subìto trasformazioni metamorfiche durante il lentissimo processo di risalita e un successivo metamorfismo oceanico quando si sono trovate ormai prossime alla superficie. Una generale conseguenza di questi processi di trasformazione è stata la destabilizzazione dell’olivina e la formazione di minerali del gruppo del serpentino (Cortesogno e Gaggero, 1994). Questi ultimi si distribuiscono in modo diffuso nella roccia peridotitica, sviluppano fenomeni di pseudomorfosi, con il serpentino che va a rimpiazzare i pirosseni assumendone l’abito (bastite) e si concentrano in vene (FIGURA 21).

L’esposizione del mantello sul fondale oceanico giurassico è avvenuta per denudamento tettonico, con scorrimenti che hanno intensamente fratturato la roccia. Molte fratture, per circolazione di fluidi idrotermali, sono state ricementate da calcite cristallina e da minerali del gruppo del serpentino (FIGURA 22).

Le peridotiti che durante i processi di oceanizzazione vengono interessate da intensa fratturazione, con formazione di vene di serpentino e calcite, prendono il nome di “oficalciti”. Queste particolari rocce indicano che è avvenuta l’esposizione del mantello sul fondale oceanico in espansione.

Le oficalciti delle Liguridi interne che costituiscono il substrato della sequenza oceanica giurassica oggi affiorante nella Liguria orientale, studiate nel dettaglio da Treves e Harper (1994), mostrano diverse fasi di fratturazione. Nei primi stadi si concentra il serpentino in fratture di estensione e di taglio, a queste segue la formazione di calcite cristallina e fibrosa, in fratture che riaprono precedenti vene di serpentino e in fratture di neoformazione. Successivamente si forma una breccia per idrofratturazione e si realizza deposizione clastica in strutture geopete ed in filoni sedimentari. Soprattutto queste ultime strutture testimoniano in modo inequivocabile l’esposizione sul fondale oceanico della roccia ultramafica fratturata.

La prima parte di questa sequenza di fratturazione si può riconoscere anche nell’ultramafite di Roccamurata (FIGURA 23), mentre non si ritrovano quelle strutture che sarebbero indicative di una diretta esposizione sul fondale oceanico (ad esempio i filoni sedimentari).

Osservando questa ultramafite si può però constatare che le fratture tensionali ricementate (vene), prodotte durante i fenomeni di idrotermalismo oceanico giurassico, sono seguite da successive generazioni di vene, sviluppate dal rilascio di fluidi in sovrapressione, sia in regime deposizionale, sia durante la diagenesi.

E’ il caso delle vene che si concentrano alla base dell’olistolite peridotitico (FIGURA 24), mantenendosi parallele o leggermente oblique alla superficie di contatto con il sottostante caotico sedimentario (FIGURE 25,26).

Un’eventuale deformazione tettonica compressiva registrata dalla vena, può aiutare a distinguere le generazioni oceaniche precoci (FIGURA 27) e può consentire uno studio dei rapporti di antecedenza che intercorrono tra i diversi sistemi di fratturazione. La deformazione tettonica compressiva ha infatti coinvolto queste compagini rocciose in diverse fasi che si sono susseguite nel tempo. E’ iniziata nel Cretacico superiore e ha poi pesantemente deformato le unità durante la fase eocenica di chiusura oceanica, a questa sono poi seguite le fasi neogeniche della strutturazione appenninica.

Un esempio di vene più tardive si può infine osservare in corrispondenza della faglia che ribassa l’olistolite rispetto alle brecce sedimentarie (FIGURA 4). A questa dislocazione normale, inclinata a NW, con direzione SW-NE (FIGURA 28), si associa un sistema di vene riempite da calcite fibrosa (FIGURA 29). La ricementazione del minerale fibroso, con le fibre allungate perpendicolarmente rispetto ai lembi della frattura, indica che la cristallizzazione è avvenuta contemporaneamente alla fratturazione (è sincinematica); infatti, i minerali hanno assunto l’abito fibroso perché si sono accresciuti mentre la frattura si stava aprendo.