sito n.9  La deformazione della Fase Ligure in media val Taro”

(P. Vescovi)

 

 

Accessibilità

 

Il sito si raggiunge risalendo la Val Taro fino ad Ostia Parmense, qui, abbandonata la Provinciale 308, si prosegue in direzione di Tiedoli; circa 200 m prima di Tiedoli si devia a destra e si imbocca la strada che conduce all’abitato di Barca. Tutte le osservazioni, descritte in questo sito, si possono effettuare sulle scarpate che sovrastano la strada (FIGURA 1). 

 

 

Descrizione del sito

 

Le Liguridi registrano gli effetti della Fase Ligure, la deformazione tettonica compressiva che nell’Eocene medio ha chiuso completamente il bacino ligure-piemontese (Elter, 1994). Questa fase tettonica ha prodotto grandiose strutture plicative, con estesi fianchi rovesci, ma quasi sempre le pieghe sono lacerate in cerniera e i fianchi sono traslati in modo indipendente (Elter e Marroni, 1991). La deformazione eocenica normalmente è coinvolta in altri eventi tettonici più recenti e può essere agevolmente riconosciuta solo dove si conserva la Successione epiligure che, in discordanza, sigilla le strutture pre-Eocene medio; tale situazione si verifica in media Val Taro, dove le deformazioni tettoniche della Fase Ligure possono essere distinte da quelle neogeniche, prodotte nelle fasi appenniniche (Bernini e Vescovi, 2002).

Le epiliguri in media Val Taro sono rappresentate dalla successione di Monte Barigazzo, costituita essenzialmente dalla Formazione di Ranzano e dalle sottostanti Marne di Monte Piano (Marchesi, 1961; Vescovi e Rio, 1981). La località tipo di queste ultime (FIGURA 2) non consente di osservare con ottime esposizioni il substrato liguride che invece affiora ampiamente 2 km più a sud-ovest (FIGURA 1). Qui è esposta una grande struttura plicativa che ha coinvolto il flysch ad elmintoidi liguride (Flysch di Testanello) nell’Eocene medio, durante la Fase ligure (FIGURA 3). La struttura è un’anticlinale a direzione assiale SSW-NNE, rovesciata verso ESE (FIGURA 4) e ricoperta dalle Marne di Monte Piano, con l’interposizione di una breccia sedimentaria (breccia di Barca). Quest’ultima è formata esclusivamente da clasti provenienti dallo sgretolamento del Flysch di Testanello, inglobati in una martrice marnosa di età eocenica media (FIGURE 5,6); la forma dei clasti evidenzia che essi si sono prodotti quando le litologie calcareo-marnose ed arenacee del flysch non erano ancora completamente litificate. Da notare che al passaggio tra il flysch coinvolto nella piega e la breccia sedimentaria esiste una fascia di transizione in cui la deformazione aumenta considerevolmente, fino al totale smembramento degli strati. Questa deformazione tettonica si è realizzata quando il flysch era solo parzialmente litificato (FIGURA 7) ed ha smembrato gli strati (FIGURA 8), fino al loro completo sgretolamento (FIGURA 9).

Possono essere fatte infine alcune considerazioni paleotettoniche sulla deformazione eocenica media del Flysch di Testanello, constatando soprattutto che la direzione assiale SW-NE dell’anticlinale di Barca costituisce un elemento strutturale costantemente presente sotto la placca epiligure di Monte Barigazzo, in tutto il settore compreso tra la Val Ceno e la Val Taro (FIGURA 10). La direzione assiale dei piegamenti eocenici suggerisce che la Fase Ligure può aver agito con una vergenza diversa rispetto alla tettonica neogenica responsabile della strutturazione appenninica. 

 

 

Motivo della scelta

 

In questo sito possono essere fatte osservazioni sul carattere precoce che mostrano le deformazioni tettoniche della Fase ligure eocenica; queste, infatti, si sono realizzate quando la litificazione delle unità liguri era realizzata solo parzialmente. Inoltre, osservazioni sulla direzione assiale dei piegamenti di Fase ligure, molto diversi dalle direttrici tettoniche appenniniche, possono suggerire spunti per ipotesi di ricostruzione paleotettonica. 

 

 

Riferimenti cartografici

 

CTR Sezione n.216060 “Caffaraccia”, scala 1:10.000

        Sezione n.216070 “Ostia Parmense”, scala 1:10.000