SITO n. 26 “LE STRUTTURE SEDIMENTARIE NEL FLYSCH DI M. SPORNO"

(P. Vescovi)

 

 

Accessibilità

 

Il sito si trova circa 4 km a sud di Calestano, sulla Strada Provinciale 15 per Berceto, in prossimità di Case Armorano (FIGURA 1) (Bernini et alii, 1994).

 

 

Descrizione del sito

 

Questo sito descrive un’ottima esposizione della Formazione del Flysch di M. Sporno che in questa porzione di Val Baganza affiora estesamente rovesciata (Zanzucchi, 1961; Vinci, 1963; Cerrina Feroni e Vescovi, 2002).

Quasi tutti gli strati di questa formazione si sono depositati in tempi geologicamente molto brevi perchè sono la conseguenza di flussi gravitativi (eventi torbiditici) che coinvolgevano, risedimentandole, grandiose quantità di fango e sabbie.

Al tetto degli strati torbiditici e nei sottili livelli che separano una torbidite dall’altra, il processo di sedimentazione si realizza invece per una lenta decantazione di fanghi e registra lunghi periodi di tempo, durante i quali le forme di vita riuscivano a colonizzare il fondo.

In corrispondenza degli intervalli pelitici prodotti dalla decantazione pelagica, sono particolarmente diffuse le tracce fossili degli organismi che vivevano sui fondali del bacino di questo flysch liguride paleocenico-eocenico. Sono molto comuni le tracce di reptazione ed è frequente anche la presenza di tracce ben conservate di Elmintoidi, Chondrites e Zoophycos (FIGURE 2,3,4,5,6).

In molti intervalli risedimentati dalle correnti di torbida sono presenti anche tracce di fuga di organismi che si muovevano verso l’alto dopo gli episodi di deposizione torbiditica, soprattutto quando questi ultimi non avevano spessori cospicui.

Il termine degli episodi di risedimentazione torbiditica è indicato anche dalla presenza di frustoli carboniosi che sono gli ultimi a depositarsi e forniscono quindi utili informazioni per individuare il tetto dello strato; questi frustoli carboniosi suggeriscono inoltre la vicinanza di un margine continentale vegetato.

Molti strati torbiditici risultano eterogenei e mostrano una complessità interna, dovuta alla presenza di materiale di diversa origine: ad una porzione di sedimento grigio chiara costituita da sabbie e fanghi carbonatici intrabacinali si unisce infatti una porzione terrigena (cioè proveniente dalle terre emerse) grigio scura, costituita da sabbie silicoclastiche e argille (Fontana et alii, 1998).

In qualche caso, il forte contrasto di tonalità permette la distinzione di eventi torbiditici derivanti quasi completamente da sedimenti terrigeni grigio scuri e di eventi derivanti invece da depositi intrabacinali, biancastri (FIGURA 7).  

Nella arenarie si possono distinguere anche diverse strutture che registrano la dinamica delle correnti di torbida. Sono diffuse infatti le controimpronte da corrente (flute cast) dalle quali si può desumere la direzione e il verso della paleocorrente torbiditica (FIGURA 8).

Va precisato però che per ricostruire in pianta l’originaria direzione della paleocorrente, occorre riportare sull’orizzontale le superfici di stratificazione; in questo caso gli strati sono rovesciati e l’operazione di restaurazione consisterebbe nel ribaltarli, ruotandoli intorno all’asse della piega tettonica responsabile del loro rovesciamento. Qui però non è mai visibile la cerniera principale del piegamento che ha rovesciato il flysch e l’operazione di restaurazione degli strati sull’orizzontale può essere eseguita solo dopo aver fatto alcune osservazioni, di seguito indicate.

Per individuare l’originaria direzione di piegamento del flysch si possono utilizzare le strutture deformative che risultano ben esposte su alcune basi di strato. Queste deformazioni hanno un carattere precoce, cioè si sono realizzate quando la roccia non era ancora completamente litificata; tale caratteristica consente di attribuirle al primo evento di raccorciamento tettonico, responsabile degli estesi piegamenti rovesciati.

Il riconoscimento di numerose mesofaglie trascorrenti coniugate e di associati sistemi di fratture estensionali, consente di determinare la direzione di massimo raccorciamento (FIGURA 9) e di avere quindi informazioni sulla direzione del piegamento di prima fase, direzione da utilizzare per riportare la stratificazione all’orizzontale.

Per molti strati grigio scuri di arenarie silicoclastiche, si potrà così ricostruire una provenienza da ovest.

Le strutture deformative precoci qui descritte si trovano alla base di uno strato torbiditico molto potente, caratterizzato da un letto basale calcarenitico di 1 m di spessore, passante verso l’alto a marna sabbiosa. Nel letto calcarenitico basale si possono riconoscere anche liste di selce metasomatica che si sono concentrate durante la diagenesi.

 

  

Motivo della scelta

 

Nel sito è ben esposto il Flysch di Monte Sporno, una potente successione torbiditica carbonatico-silicoclastica depostasi tra il Paleocene e l’Eocene nel bacino ligure. Sono qui ben evidenti alcune fra le più significative strutture sedimentarie che caratterizzano questa formazione. 

 

 

Riferimenti cartografici

 

CTR Tavola 217 NO "Cassio" scala 1:25000