La flora pollinica di Lagdei  (Bertoldi R., Tellini C.)

 

I risultati delle analisi microscopiche sono stati espressi in un diagramma pollinico analitico (FIGURA 6). In ordinata sono indicate le profondità, in ascissa le percentuali. Ogni singolo taxon botanico è raffigurato in curva distinta: a sinistra della rappresentazione diagrammatica sono segnate le curve relative alle piante arboree (PA), a destra le piante non arboree (PNA), di solito erbacee (sfondo violaceo).

Il diagramma risulta nettamente diviso in due parti. La parte basale, fra 7,70 e 9,85 m di profondità, appare molto povera in PA. Solo il pino (Pinus) assume via via alti valori percentuali. Esso è accompagnato da ginepro (Juniperus), efedra (Ephedra), abete rosso (Picea) in valori appena percettibili, rara la betulla (Betula) e occasionalmente da elementi arborei di suolo umido, quali ontani, salici, pioppi  (Alnus+Salix+Populus). Pressochè assenti le latifoglie termofile come pure l’abete bianco. In questa porzione di diagramma sono invece dominanti le piante non arboree, con Artemisia soprattutto che presenta una curva opposta a quella del Pino. Abbondanti sono anche altre piante erbacee, ma con valori quantitativi nettamente inferiori, come altre Composite, Chenopodiaceee, Graminee e poi ancora Plantaginacee, Polygonacee, Ranuncolacee, Rosacee, Crucifere, Cariofillacee, Ericacee, Umbellifere, Cyperacee ed altre sempre in basse percentuali.

La parte medio -superiore del diagramma, da 7.70 a 2.50 m, è dominata invece dalle piante arboree. Le piante erbacee mostrano una vistosa caduta quantitativa come evidenzia prima di tutto la curva dell’Artemisia e secondariamente le curve delle altre Compositae, Graminee e Chenopodiacee. Le altre curve delle piante erbacee sono più o meno continue e talora si rafforzano, come le Ericacee.

Ma è l’andamento delle PA che caratterizza questa porzione di profilo pollinico. Alla manifesta e rapida caduta della curva del pino fa riscontro l’inizio delle curve continue dell’abete bianco (Abies), quercia (Quercus), tiglio (Tilia), olmo (Ulmus), acero (Acer), frassino (Fraxinus), nocciolo (Corylus) ed altre specie.  Queste curve assumono ben presto valori elevati, anzitutto l’abete bianco, dominando in tutto il profilo. Da notare l’assenza del faggio (Fagus): questo elemento forestale compare, ma con valori discontinui e molto bassi, di solito non superiori all’1%, solo negli spettri superiori.