SITO n.17 “LE FORME CARSICHE DEL M. TAVOLA”

(C. Tellini, S. Perego)

 

 

Accessibilità

 

Alle tondeggianti forme sommitali e alle doline di M. Tavola si accede da Bosco di Corniglio seguendo la strada (SP106) che porta ai Cancelli, nell’alta valle del T. Parma. Poco prima di giungere al Ponte del Cogno, sul T. Parma del L. Santo, occorre svoltare sulla destra e percorrere a piedi per circa 2 km la strada sterrata che, con un paio di tornanti, sale sul cordone morenico della Costa Banciola portandosi alle pendici orientali di M. Tavola (FIGURA 1). Da qui, seguendo una capezzagna che porta ai prati sulla sommità del rilievo, si raggiungono le depressioni carsiche.

 

 

Descrizione del sito

 

Il M. Tavola é un rilievo che si imposta sullo spartiacque appenninico principale, immediatamente a sud del Passo di Cirone (FIGURA 1), nella fascia di pertinenza delle Unità subliguri, interposte tra il Macigno di M. Orsaro e le Liguridi.

Il M. Tavola è costituito dai Calcari di Groppo del Vescovo, una formazione subliguride di età Eocene inferiore, caratterizzata dalla frequente presenza di calcari micritici bianchi in strati spessi, alternati da intercalazioni argilloso-calcaree e da bancate di calcare marnoso grigiastro (FIGURE 2,3) (Zanzucchi, 1963; Cerrina Feroni e Vescovi, 2002). I Calcari di Groppo del Vescovo si estendono da M. Tavola verso NE lungo il rilievo di Costa Paretolo (FIGURA 4), sovrapponendosi alle Argille e calcari di Canetolo che circondano quasi completamente il rilievo, affiorando sul versante orientale a quota 1100 m e, molto sollevate tettonicamente, a quota 1400 m  sul versante occidentale toscano (FIGURA 2). Lungo lo spartiacque, circa 300 m a S di M. Tavola, i Calcari di Groppo del Vescovo sono in contatto tettonico con il Macigno di M. Orsaro, che immerge a NE con inclinazione di 55°.

 

Morfologicamente, il M. Tavola si articola in una cresta orientata NNE-SSO, caratterizzata da versanti molto acclivi che si congiunge verso est con il rilievo di Costa Paretolo, contraddistinto da forme più dolci e degradanti, con aumento progressivo della pendenza, all’apparato morenico di Bosco di Corniglio (FIGURE 2,5). Fra le forme arrotondate si riconoscono depressioni e vallecole (FIGURA 6) che appaiono collegate alla segmentazione tettonica dei Calcari di Groppo del Vescovo dovuta a faglie (FIGURE 2,7) (Federici e Tellini, 1983). Tra queste forme depresse si individuano piccole doline a perimetro circolare, oblungo o perfino a quadrifoglio, talora con apparente inghiottitoio. La dolina più evidente occupa un’area di circa 30 m2 , è profonda oltre 2 m e sul fondo espone alternanze argilloso-calcaree stratificate, parzialmente ricoperte da depositi pelitici (FIGURE 8,9).

Localmente, si notano microforme di dissoluzione (Karren) che trovano riferimento nel carsismo detto “coperto”, cioé quello che si sviluppa al contatto tra il regolite ed il substrato calcareo, che nel caso dei Calcari di Groppo del Vescovo raggiunge tenori molto elevati di CaCO3  (FIGURA 10). In qualche caso il processo di dissoluzione ha modellato sui calcari forme molto evidenti (FIGURE 11,12).

 

 

Motivo della scelta

 

Al M. Tavola è possibile osservare morfologie da dissoluzione carsica, molto rare in provincia di Parma; altre situazioni simili si trovano sulla dorsale tra Val Parma e Val Baganza, nei dintorni di Fragno, impostate nel Flysch di M. Sporno.

 

 

Cartografia di riferimento

 

CTR Tavola 217 SO “Corniglio” scala 1:25.000

       Tavola 234 NO “Monte Sillara” scala 1:25.000

         Foglio 218 “Castelnovo ne’ Monti”  scala 1:50.000

         Foglio 234 “Collagna”  scala 1:50.000